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Tsunesaburo Makiguchi

Tsunesaburo Makiguchi

 

Tsunesaburo Makiguchi nato in Giappone nel 1871 fu un educatore compassionevole e amorevole, insegnò prima come maestro e poi divenne preside presso una scuola elementare. Filosofo, educatore e attivista, lottò duramente contro il militarismo giapponese ed educò il suo allievo Josey Toda al ripudio delle armi nucleari e della guerra, il quale rilanciò la sua "Dichiarazione contro le armi nucleari" nel 1957.

Qual'è lo scopo fondamentale dell'educazione?

Secondo Tsunesaburo Makiguchi, il padre dell'Educazione creativa, l'educazione è la realizzazione della felicità del bambino, dello studente e dell'educatore. L'educazione dovrebbe incoraggiare i bambini a rivelare la loro unica individualità con entusiasmo e vigore.

L'educazione dovrebbe, inoltre, insegnare ai giovani la santità della vita cosicchè possano creare un valore supremo nelle loro stesse esistenze. Gli educatori che cercano sinceramente la felicità dei loro studenti arriveranno naturalmente a trattarli con fiducia incondizionata e con caloroso rispetto invece di riversare dall'alto le conoscenze su di loro.

Makiguchi disse: "Credo che uno dei maggiori problemi dell'educazione è perdere di vista l'obiettivo principale: la felicità degli studenti".

 Fonti: "L'educazione Soka" di Daisaku Ikeda

I Tesori del Futuro

"Il nostro scopo, è far socializzare i bambini, allontanandoli da ciò che li isola e che non gli da la possibilità di esprimere la naturale potenzialità di essere bambini.
Le televisioni, i videogiochi, rendono passivi e poco sociali i bambini, togliendogli l'occasione di confrontarsi l’uno con l'altro.
Attraverso il racconto di storie e favole, trasmettiamo valori di pace, cultura ed educazione con la partecipazione attiva dei bambini attraverso la teatralità, che rappresenta per loro una realtà da proporre alla società, perché il futuro è dei giovani e basterebbe dargli fiducia."

Il nome della nostra associazione educativa deriva da un libro di Daisaku Ikeda, allievo di Josey Toda (allievo di Makiguchi).

La pedagogia de I Tesori del Futuro si ispira all'educazione di Tsunesaburo Makiguchi, il quale asseriva che l'educazione fosse la realizzazione della felicità del bambino, degli educatori e dei genitori. "L'educazione dovrà iniziare dal primo passo: conoscere se stessi per poter fare la propria rivoluzione umana."

Per poter aiutare un bambino bisogna trasformare se stessi, avendo chiaro che se un bambino attraversa giorni difficili oppure si rivela oppositivo, il disappunto, il giudizio, la rabbia non aiutano il processo educativo finalizzato al rispetto del bambino in difficoltà.

I bambini percepiscono gli stati d'animo degli altri e per questo motivo è importante che gli educatori siano gioiosi e sinceri nei loro confronti, pronti all'auto-educazione e al continuo miglioramento personale.

In questo processo di auto-miglioramento il punto centrale è la cura del genitore attraverso dialoghi sinceri che mirano a lodarlo per l'amore incondizionato e compassionevole che dona al proprio figlio. "Insegnamo ai genitori a dire sani "no" ai figli e a osservare realmente la loro vera necessità creando momenti in cui genitori e figli giocano insieme e condividono momenti all'aperto. Inoltre ascoltiamo il genitore creando momenti di condivisione e scambio di idee con altri genitori."

"Inoltre non bisogna rendere facile la vita dei bambini perchè le difficoltà che naturamente incontrano li rendono più forti. Anche discutere con i compagni e risolvere attraverso il dialogo contribuisce ad acquisire autostima e forza. Se, invece, i genitori si preoccupano e cercano di risolvere i conflitti dei bambini, questi ultimi non riusciranno mai a credere in se stessi."

L'educatore e il genitore, pur evendo due ruoli distinti, collaborano insieme per un unico scopo: lavorare su se stessi per educare al meglio i bambini a diventare persone adulte felici e capaci di creare valore nella propria vita.

Maria Laura Petrossi